Book Sculptures, riciclare è un’arte.

Book Sculptures: Riciclare è un’arte. Ma se per fare upcycling o riuso creativo non c’è bisogno di essere artisti, per trasformare libri in sculture bisogna essere dei maestri.

Andrea Albanese è un autodidatta, uno di quelli che come si dice, si è fatto da solo. Una capacità mortificata dai casi della vita, poi l’incontro che ti cambia l’esistenza -quello con Emilio Tadini- mentre dirigeva una palestra. Andrea sa ascoltare gli altri e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Via così verso una ricerca tutta personale, raffinata, che vive di strati di materiali depositati con pazienza su tele e oggetti e che diventa ora il nuovo progetto Book Sculptures.

La nuova serie che rende protagonisti i libri ha già conquistato molti milanesi. Suo è infatti il grande pannello del nuovo Atelier Misani di via Ponte Vetero 22, quartiere Brera. Suoi i libri su cui appoggiano i sofisticati gioielli.

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Sovrapponendo materia alle parole scritte, cancella e nello tesso tempo recupera memorie, frammenti, storie. L’eredità umana di chi ha letto o posseduto quel libro che si imprime nel corpo dell’opera. Andrea Albanese sfonda la bidimensionalità della pagina e dà un nuovo contenuto a libri usati e spesso amati. Prende a pretesto il loro spirito di reliquia, intervenendo su di essi per scrivere una nuova storia. Forse anche poesia, fatta di delicate miniature che diventano i nuovi personaggi del libro. Queste piccole figure sembrano emergere dall’impasto della materia, facendo fiorire una narrativa senza tempo. Libera di narrare qualunque storia perché sincronizza il tempo del lettore e dell’osservatore.

Colore denso, materia che si fa spessa intorno ai fogli che si animano di colori forti e nuove lettere. Per Bookcity Milano 2017 Andrea Albanese ha creato una collezione inedita di libri in mostra dal 14 di novembre presso la galleria Expowall di Milano (via Curtatone, 4). L’allestimento è di Angelo Bianchi.

Venerdì 17 novembre 2017 alle ore 17 (Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male, diceva Eduardo De Filippo) sempre presso la galleria Expowall chi lo desidera potrà consegnare i propri libri da reinventare attraverso il lavoro dell’artista.

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