Premio Glanzlichter: Nessun animale domestico riesce a stare immobile come un animale selvatico

“Nessun animale domestico riesce a stare immobile come un animale selvatico”. Così diceva e  scriveva Karen Blixen, e penso ogni volta a questa frase così profonda, quando mi fermo a guardare una fotografia di Simone Sbaraglia, per la quarta volta vincitore del premio Glanzlichter 2017, categoria mammiferi. Qui il link alla foto premiata.
Se è difficile conservare oggi gli equilibri della natura, come sottolinea Sbaraglia, altrettanto difficile è illustrarne la bellezza fotografando flora e fauna con il medesimo equilibrio fondato sul rispetto. E’ la stessa considerazione che vale per i ritratti fotografici di uomini e donne, ma certo che con gli animali è ancora più complesso.
Quando lavoro è fondamentale avvicinarmi il più possibile all’animale, cerco di stabilire un contatto e, solo quando sento che sono stato accettato, scatto“. Non è certo una frase che Simone Sbaraglia usa per darsi delle arie: lo si percepisce, eccome!, guardando le sue fotografie si sentono le pause e le attese, si capisce che prima e dopo ci sono stati scatti non scattati. (AM)

Per la quarta volta una fotografia di Simone Sbaraglia viene scelta dalla giuria del Glanzlichter come vincitrice del primo premio, dopo il 2012, 2013 e 2014 dove la vittoria era arrivata per tre volte consecutive, evento unico nella storia di questo premio. La mostra Portraits, a cura di Filippo Rebuzzini, rimane a Milano fino al 30 marzo presso gli spazi di Kryptos Materia in via Panfilo Castaldi 26. (guarda la Gallery)

A novembre 2016 Expowall ha ospitato l’anteprima del calendario della LAV (Lega Anti Vivisezione): dodici scatti di Simone Sbaraglia che raccontato altrettante storie di animali salvati da maltrattamenti. Dodici sguardi sul 2017 è la mostra che celebra i 40 anni dell’Associazione.

 

 

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